Martedì 31/1: In Italia qualcuno ti ammazza. Cose che capitano.

Ed è tutto normale, senza responsabili, che siano bombe che sia incuria. E se formalmente ti dicono che li condannano, non pagheranno mai in alcun modo.
Da Schettino a Ustica, dal Vajont all’Italicus, dai terremoti alla Terra del Fuoco, dalla Moby Prince alla Thyssen, al G8, lo Stato e i suoi servitori la fanno sempre franca. Davanti alla giustizia civile e davanti alla giustizia proletaria e davanti a chiunque altro, porcatroia.
E oggi, dopo l’ennesimo intervento di un ministro atto a condannare (questo sì) la RICHIESTA dei magistrati, mi è perfino passata la voglia di trasmettere e chiudo con 20′ di anticipo.
Dovrò farmene una ragione, ma per ora resto nero.

Un nuovo disco in arrivo dalla Slovenly Records, gli australiani Brad Pot; radical r’n’r.

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